Poltu Quatu: perla della Costa Smeralda

Poltu Quatu: piccola perla sarda della Costa Smeralda La Sardegna è una delle regioni preferite dagli italiani per le proprie vacanze balneari, e per molti buoni motivi: la sua costa è infatti disseminata di spiagge piccole e grandi che si affacciano su un mare cristallino. Nella zona della Costa Smeralda, uno dei must è rappresentato da Poltu Quatu, località di grande fascino e dall’intensa vita mondana.

Poltu Quatu, un gioiello da scoprire

Lungo la costa sarda, nei pressi di Arzachena, si trova la località di Poltu Quatu che deve il suo nome (“porto nascosto”) al fatto di essere particolarmente tranquilla e riparata. Questa baia è incorniciata da rocce di granito e da una florida macchia mediterranea, che fanno da sfondo all’acqua cristallina del mare. A Poltu Quatu si trova uno degli attracchi più ambiti di tutto il Mediterraneo, ovvero la celebre Marina dell’Orso che rappresenta il punto di partenza ideale per escursioni alle vicine isole dell’Arcipelago della Maddalena. Anche la Corsica è poco distante da Poltu Quatu, per non parlare della località di Porto Cervo, anch’essa una perla della Costa Smeralda. Oltre alle sue bellezze paesaggistiche, Poltu Quatu è anche rinomata per via della sua vivace atmosfera, fatta di bar, discoteche, ristoranti, pizzerie e tanti negozi presso i quali dedicarsi allo shopping. Il locale senza dubbio più famoso è lo Smaila’s, vero e proprio baricentro della vita mondana di Marina dell’Orso. La struttura urbanistica di Poltu Quatu si raccoglie attorno ad una piazzetta centrale, proprio come avveniva negli antichi borghi di pescatori.

Alla scoperta di Poltu Quatu e delle spiagge della Costa Smeralda

Una vacanza al mare in piena libertà non può prescindere dall’avere a disposizione un’autovettura per i propri spostamenti. Lungo la Costa Smeralda, così come nel resto dell’isola, si affacciano spiagge e calette non raggiungibili con i mezzi di trasporto pubblici. I turisti sprovvisti di auto che non si accontentano delle spiagge più grandi o annesse ai villaggi vacanze, ma vogliono godersi la Sardegna in piena libertà, ricorrono pertanto al noleggio auto per l’intera durata del proprio soggiorno. Per ulteriori informazioni riguardo alla possibilità di affittare un’autovettura in Sardegna, è possibile cliccare sul seguente link: www.autonoleggio-online.it/.

Foto: Wolfgang Zintl – Fotolia

L’Ente parco regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli

Migliarino San rossore MassaciuccoliLa Toscana, oggi, è una delle regioni italiane più quotate grazie alla ricchezza della sua storia e cultura; tutti i capoluoghi di provincia, ogni anno, accolgono numerosi turisti, provenienti da ogni parte del mondo, attratti dai numerosi monumenti e dalle svariate manifestazioni che vengono periodicamente organizzate. Questa regione ospita al suo interno anche delle oasi incontaminate di rara bellezza in cui la natura mostra tutta la sua purezza: una di queste è il Parco regionale di Migliarino San Rossore di Massaciuccoli in provincia di Ferrara.

Gli elementi che caratterizzano questo parco e i suoi punti di interesse

Il parco regionale di Migliarino San Rossore di Massaciuccoli si presenta come una vastissima area ubicata lungo la costa della Toscana bagnata dal Mar Tirreno, tra le province di Viareggio e Livorno, sede di numerosi luoghi capaci di renderlo davvero particolare. Tra questi, sono sicuramente da annoverare il lago di Massacciuccoli, la tenuta della zona di San Rossore e le famose Buche di Nerone. Il lago di Massaciuccoli era un’antica laguna e, pur non essendo molto profondo, presenta al suo interno numerosissime specie tra fauna e flora, che lo trasformano in un luogo ideale per gli amanti dello studio della natura. Il suo valore inoltre è dato anche al fatto che, nei pressi di questo particolare lago, ha vissuto per molti anni lo storico Musicista Giacomo Puccini. Durante la stagione estiva vengono, infatti, organizzati svariati concerti all’aperto interamente dedicati all’estro e alla bravura di tale artista. Le buche di Nerone non sono altro che diversi resti appartenenti ad una villa e ad antiche terme di origine romana; la loro presenza prova, senza ombra di dubbio, l’interesse smodato che i romani provavano per questi luoghi, ancora oggi, assolutamente incantevoli. La punta di diamante del parco è costituita dalla tenuta di San Rossore, sia per la sua particolare grandezza, sia per le numerose specie vegetali e animali che la popolano, nonché per la bellezza del paesaggio che riesce ad offrire. Tra le specie vegetali, è possibile trovare la soldanella di mare e il pancrazio marino, mentre, tra le numerose specie animali, si registra la presenza di daini, gabbiani e cinghiali.

La possibilità di visitare il parco

L’accesso al parco regionale di Migliarino è fattibile in svariati modi. Se alcune parti del parco sono liberamente accessibili, in altre invece l’ammissione è strettamente legata al rilascio di particolari permessi. Inoltre vi sono alcune parti del parco in cui è impossibile accedervi perché di proprietà privata. L’accessibilità del parco è garantita, tra l’altro, dalla sua struttura particolarmente pianeggiante, tale da renderlo visitabile davvero da turisti di ogni età ed, inoltre, in alcuni tratti, è possibile percorrerlo attraverso ippovie e tipiche carrozze trainate da cavalli. Vale la pena ricordare, inoltre, che l’ente ha fissato un calendario programmato di visite guidate da persone molto esperte e qualificate appartenenti ad associazioni accreditate al parco stesso. La funzione della guida è molto sponsorizzata all’interno della struttura in quanto sembra sia l’unico modo attraverso cui mostrare effettivamente, e nella sua totalità, le bellezze più nascoste di questo luogo grazie ad uno studio particolarmente minuzioso.

Foto: Edler von Rabenstein – Fotolia.com

Il sentiero degli dei sulla costiera amalfitana

Le meravigile della costiera amalfitanaLa regione Campania offre paesaggi e cittadine di rara bellezza che, ogni anno, attirano migliaia di turisti. Una delle caratteristiche della Campania, più note al mondo, è di certo quella relativa alle sue coste di rara bellezza. Fra le tante, non può non essere menzionata la costiera amalfitana: situata nell’ area sud della penisola di Sorrento e si spinge fino alla zona portuale di Salerno. L’Unesco la annovera tra i patrimoni naturali da preservare e conservare per la ricchezza della sua natura incontaminata e dei suoi paesaggi da cartolina. Le caratteristiche peculiari di quest’ area costiera sono i caratteri eterogenei presenti tra le varie cittadine che la compongono. Queste, infatti, rispecchiano usi e costumi ben distinti l’una dall‘ altra e soprattutto radicati nelle loro rispettive tradizioni.

Il sentiero degli Dei

La costiera amalfitana ha tantissimi aspetti interessanti e non tutti sono al corrente della totalità delle bellezze che mette a disposizione. Un aspetto in particolare è quello relativo ai suoi bellissimi sentieri di montagna che abbracciano una vegetazione incontaminata caratterizzata dalla classica macchia mediterranea e anche da insenature rocciose e calcaree. Uno dei sentieri più affascinanti è quello degli Dei, chiamato così proprio perché sembra essere a metà tra cielo e acque marine, da cui dista circa cinquecento metri. Il sentiero offre, a chi lo percorre, paesaggi di notevole intensità con panorami che vanno da Positano giungendo fino alla zona cilentana. Il sentiero degli dei si presta alla perfezione per gli amanti del trekking che, non solo beneficiano di panorami difficili da dimenticare, ma godono anche delle sue montagne ricche di natura profumata e colorata grazie ai suoi fiori pregiati. Oggi alcuni tendono ad identificare il sentiero degli dei in due percorsi ben distinti: il sentiero alto e quello basso. Il prima si districa dalla zona di Santa Maria del Castello al comune di Bomerano e, rispetto a quello basso, è di certo più arduo e faticoso soprattutto per l’altitudine che giunge fino agli oltre mille metri sopra il mare. Il sentiero basso, invece, è quello che si estende da Bomerano giungendo fino al borgo di Nocelle ed è maggiormente suggestivo e piacevole proprio perché è quasi totalmente in discesa, fatta eccezione per il tratto che raggiunge Praiano che obbliga a salite ripide e a lunghe scalinate.

I particolari del percorso basso: passeggiare a mezz’aria

Partendo da Bomerano, il primo luogo di particolare bellezza che si incontra, è la Grotta del Biscotto che ha questo originale nome proprio per la conformazione rocciosa che sembra riprodurre il tipico pane biscottato della cittadina di Agerola. Nella zona intermedia del percorso, abbiamo il pinnacolo dove si erige una lapide creata in onore di Giustino Fortunato a cui si deve anche il nome del sentiero di riferimento. Il tratto finale, invece, è costituito da una serie di salite e discese ripide che ricadono nel modesto borgo rurale di Nocelle da cui è possibile dirigersi verso le località di Arienzo (Amalfi) o Montepertuso, vicino Positano, attraverso una lunga scalinata composta da ben millecinquecento scalini.

Foto: Nadia T. – Fotolia

In Romagna: tempo libero in spiaggia

Sport da spiaggiaLa Riviera Romagnola da sempre offre ai turisti puro divertimento che oggi rappresenta il risultato di una sempre accurata organizzazione turistica delle sue strutture ricettive. Caratteristica principale è proprio la strutturazione dell’Incoming turistico che, grazie al fatto di essere sempre all’ avanguardia, tiene testa a tutte le altre zone ricettive in Italia. Tanti sono i motivi che spingono i turisti a popolare le spiagge di questa bella costa, legati soprattutto a bellissimi momenti da trascorrere nel corso del pomeriggio o della serata con tantissime alternative in grado di soddisfare ogni gusto: dalla calda sabbia alle piscine, dai locali notturni alle numerosissime iniziative sportive che da sempre la contraddistinguono.

La spiaggia e i suoi sport d’acqua

Uno dei modi per trascorrere il tempo libero in spiaggia è sicuramente legato alle varie discipline sportive che, ben organizzate, offrono possibilità di partecipazione anche ai meno sicuri del campo, grazie all’istituzione di vere e proprie scuole ricche di corsi interessantissimi. Tra questi ricordiamo di sicuro la scuola di Windsurf: uno degli sport oggi più affascinanti grazie alla possibilità di essere a stretto contatto con la natura attraverso una semplice cavalcata tra le onde. La scuola di Windsurf, tipica della Riviera Romagnola, punta sulla sensazione di libertà che gli spazi aperti regalano, da condividere con gli amici o anche in solitudine, quasi come se si fosse alle ricerca di se stessi. Altra disciplina molto in voga è quella relativa alla Vela: le acque della Riviera offrono possibilità infinite per apprendere le tecniche di questo tipo di navigazione che offre giornate di grande apprendimento da parte degli allievi. Oltre anche alla possibilità di poter praticare lo sci d’ acqua e cavalcare le moto d’acqua, interessanti sono anche i diving center che, come per ogni zona balneare che si rispetti, anche quì, offre l’opportunità di conoscere i fondali marini e di conseguire i diversi brevetti abilitativi della subacquea.

La spiaggia e i suoi sport sulla sabbia e non solo

Oltre alla possibilità di godere di tipici sport acquatici, di sicuro la spiaggia della Riviera Romagnole offre spazi destinati all’ organizzazione anche di tornei di Beach Volley e Beach Tennis. Queste due tipologie di sport sono sviluppate lungo tutta la costa ma in particolare a Rimini, a Riccione e a Bellaria Igea Marina, dove vengono ogni anno organizzati e svolti tornei di tiratura nazionale. Non solo d’ estate, ma anche durante la stagione invernale, vengono tenuti corsi ed allenamenti atti a preparare gli atleti a questo tipo di competizioni. Tra le zone importanti di svolgimento ricordiamo il Beach Tennis Arena di Riccione, il Rimini Beach Indoor e il Campo Tamburello Santarcangelo: pubblico e sempre aperto. Oltre a questi sport diffusissimi sulle spiagge della Riviera e non solo, le coste della Romagna offrono anche la possibilità di approcciare a discipline diverse, come ad esempio lo squash praticato in centri fitness della zona, come il centro federale di Riccione, oppure il Rugby presso il famoso Campo Rugby Rivabella in sabbia vulcanica e, ancora, il baseball con le sue squadre locali vincitrici di diversi riconoscimenti nazionali.

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Gli appuntamenti verdi della primavera di Milano Marittima

Una Milano alternativaL’Italia è un paese dove il turismo è sempre in voga in qualsiasi periodo dell’anno grazie alla presenza di località meravigliose dove è possibile trascorrere vacanze, sia estive che invernali, all’insegna del divertimento, storia, cultura, relax e benessere. Una di queste località è sicuramente Milano Marittima: una splendida cittadina che si trova nella riviera romagnola e che, ogni anno, è meta di migliaia di turisti di ogni età che mirano allo svago e al godimento della vita mondana. I vari riconoscimenti ottenuti da questa cittadina, riguardanti l’estrema pulizia delle spiagge e la limpidezza del mare, ne fanno la meta ideale anche per adulti e soprattutto per bambini.

Le manifestazioni organizzate per festeggiare il centenario di Milano Marittima

Quest’anno Milano marittima compie cento anni e, dalla metà di marzo fino a giugno inoltrato, si organizzano numerosi eventi che hanno lo scopo di mostrare ai numerosi visitatori le meraviglie, non solo di questa cittadina, ma anche delle altre località vicine, come la splendida Cervia. Svariate attività come, ad esempio, gite a piedi, escursioni e gite a cavallo, vengono organizzate al fine di creare un contatto diretto tra visitatori e la bellezza mozzafiato di zone come le valli di Comacchio, Mesola , Goro, Cervia e Ravenna. Tra gli eventi di sicuro interesse previsti dal programma, chiamato Primavera Slow anno 2012, possiamo ricordare il Green Days, la sagra del tartufo, l’edizione annuale del festival del birdwatching e quello del turismo pro-natura nella zona di Comacchio. A fine maggio, tra l’altro, è previsto dal palinsesto, l’evento Milano marittima – Cervia che celebra appunto i cento anni di bellezza di questa zona costiera. Tutti questi appuntamenti sono stati presentati a Milano lo scorso mese di marzo all’Urban Center dove sono state sottolineate la particolarità ed il fascino incontrastato di Milano Marittima e di Cervia, presentate come vere e proprie perle verdi della costa romagnola.

La Fiera di San Giuseppe, Chocolat ed altri appuntamenti importanti di stagione

Tanti sono gli altri appuntamenti organizzati in occasione del Primavera slow, come quelli dedicati all’arte culinaria. In queste manifestazioni, si gustano specialità di ogni genere e in grado di soddisfare i palati più esigenti a base soprattutto di pesce, come nel caso della tradizionale ricorrenza della fiera di San Giuseppe in cui è possibile gustare pesce fresco in riva al mare e divertirsi con un bellissimo spettacolo serale con fuochi d’artificio. Dal 23 al 25 di marzo è stato organizzato Chocolate: una mostra che ospita i migliori artisti del cioccolato che esibiscono tutta la loro sapienza attraverso creazioni con combinazioni di vari tipi di cioccolato. Per gli amanti dello sporti, invece, gli appuntamenti di primavera si concretizzano in eventi come il Bycicle Show, rivolto a tutte le persone appassionate di ciclismo che hanno la possibilità di scegliere tra competizioni per esperti oppure semplici scampagnate, nonché caratteristici percorsi gastronomici. Sempre per gli appassionati di questo sport ci sono altri momenti dedicati al settore degli adolescenti, e altri in cui è possibile pedalare su biciclette di altri tempi e gustare i prodotti tipici della Romagna antica.

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Il Parco Nazionale Arcipelago de La Maddalena e Caprera

Le bellezze sardeLa Sardegna è una delle regioni italiane che offre, a chi la visita, un paesaggio incontaminato grazie anche alle sue zone balneari dal difficile confronto proprio per la limpidezza del suo mare. Nella zona nord esiste un arcipelago molto rinomato situato nelle vicinanze della famosa costa Smeralda le cui acque, color smeraldo, attirano migliaia di turisti ogni anno. Questo arcipelago è detto de la Maddalena ed è costituito da diverse isole di grandi, medie e piccole dimensioni, tra cui le più importanti sono: la Maddalena, Budelli, Spargi, Santo Stefano e l’ incantevole Caprera. In quest’area sorge il Parco Nazionale de La Maddalena che non è altro che un’ area di notevole importanza geologica considerata assolutamente protetta dove, si sviluppa un’ esigua presenza demografica, fatta eccezione per l’Isola della Maddalena.

Il Parco Nazionale e la sua natura incontaminata

Una delle caratteristiche più rilevanti del Parco Nazionale de la Maddalena è proprio il suo aspetto naturale la cui costituzione è dovuta soprattutto grazie alla scarsa presenza di uomini sulle sue terre cha ha favorito lo sviluppo di una flora e fauna di rara bellezza. La flora si sviluppa attraverso le oltre settecento tipologie vegetali e di habitat naturali. La vegetazione si presenta con caratteristiche tipiche di quelle del Mediterraneo, ovvero si riscontrano estese aree con mirto, ginepro, lavanda e tantissime altre. L’ area di questo bellissimo parco Nazionale è importante anche per la presenza di una fauna ben sviluppata su tipologie animali di ogni specie, soprattutto quella relativa agli uccelli marini. Tra le varie tipologie di uccelli, ricordiamo sicuramente quella del gabbiano corso e della sottospecie Marangone del ciuffo che è una delle più rare al mondo. E’ da sottolineare anche l’importanza strategica che questo arcipelago possiede per gli uccelli migratori: infatti rappresenta un vero e proprio punto di sosta nel corso delle loro migrazioni nel passaggio tipico che precede la loro riproduzione.

L’isola di Caprera

L’isola di Caprera fa parte anch’ essa del Parco Nazionale dell’Arcipelago di Maddalena, quindi è di certo protetta e caratterizzata da un’ area marina, nonché terrestre, di notevole interesse comunitario. L’isola è caratterizzata da diversi boschi ricchi di pinete affascinanti e litorali con coste sabbiose e rocce che cadono a picco nelle splendide acque del mare che la ospita. La bellezza di quest’ ultimo sta proprio nel colore verde smeraldo cristallino che lo contraddistingue con fondali sabbiosi bianchi che ne esaltano le caratteristiche, qualitativamente superiori alla media. L’Isola è famosa in tutto in mondo anche per la sua importanza storica visto che ha ospitato Garibaldi nel corso dei suoi ultimi anni di vita. La sua dimora chiamata “casa bianca” è oggi un museo che ogni anno attira tantissimi visitatori. In questa casa, Garibaldi visse con i suoi figli avuti dalle sue diverse amanti; attualmente, in quella che era la sua stanza, vi è ancora l’orologio che segna l’ora esatta della sua morte insieme al calendario che ne indica la data, ovvero il 2 giugno dell’ anno 1882.

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La Val di Chiana per respirare tutta la natura

La natura della Val di ChianaL’Italia è un paese ricco di storia ed estremamente vario dal punto di vista geografico. Da nord a sud, il nostro paese è caratterizzato sia da località montane a dir poco incantevoli, come quelle situate sulle Alpi o sugli Appennini, che località marittime ricche di storia e di rara bellezza. In terra italiana è possibile, inoltre, trovare anche delle valli molto estese dove sorgono cittadine e paesini pittoreschi che vale la pena di visitare. Una di queste è Val di Chiana, situata nell’Italia centrale, si estende tra la Toscana e l’Umbria comprendendo le province di Siena, Arezzo, Terni e Perugia. In questi stupendi luoghi è possibile visitare, ad esempio, splendidi borghi medievali, oppure passare intere giornate all’insegna del relax presso le zone situate intorno ai laghi di Chiusi e Montepulciano.

Prodotti e specialità culinarie

Percorrendo la Val di Chiana, non si può far a meno di degustare prodotti particolarmente genuini che soddisfano anche i palati più esigenti. Esempi possono essere l’olio extra vergine di oliva dal sapore piuttosto salato e fruttato, oppure i formaggi quali il cacio-pecorino che si ottiene da una particolare lavorazione del latte di pecora. Il prodotto, però, che è in assoluto il simbolo di questa zona è la carne cosiddetta “chianina”, dalla quale si ottengono le famose bistecche fiorentine e numerosi salumi ed insaccati dal sapore di difficile paragone. Per gli abitanti la cosa più importante è mangiare bene utilizzando prodotti sani e genuini, infatti, ancora oggi, nelle varie località della Val di Chiana, è possibile gustare, presso diversi ristoranti locali, pietanze preparate ancora secondo antiche usanze. Il segreto alla base di tutto è l’amore con cui si prepara ogni singola pietanza in cui gli ingredienti vengono esaltati singolarmente. Tra i vari alimenti, degni di nota sono i Pici, la Ciaccia, i cantucci, il vin santo. I primi sono una sorta di pasta preparata rigorosamente a mano e che poi viene finemente arricchita con sugo di carne rossa che dona a questo piatto un sapore eccellente. La seconda è pasta di pane schiacciato e condito con buonissimo olio, il tutto senza aggiungere sale in modo da non coprire i sapori degli altri alimenti. I cantucci sono dei dolci molto particolari che si usa intingere nel vin santo, ovvero uno di vini caratteristici di queste zone.

Alcuni dei maggiori centri: Cetona e San Casciano dei Bagni

Visitando le varie città della Val di Chiana, ci si rende conto che quasi tutte hanno una strutturazione di tipo medievale in virtù del fatto che molte di queste sono state, in passato, centri importantissimi della civiltà etrusca. Ad esempio, nelle città di Cetona, la conformazione di tipo medievale si vede proprio per la strutturazione di strade e vicoli a spirale. Vi sono anche diverse località termali molto conosciute a livello nazionale ed internazionale. Un esempio è costituito da San Casciano dei Bagni: un bellissimo paesino totalmente immerso nel verde costituito da distese di querce, di castagni e di pini robusti e longevi. Oltre a visitare monumenti, ci si può recare presso diversi stabilimenti termali dove è possibile beneficiare di particolari cure.

Foto: Explorador – Fotolia